Con il cuore a casa

Il desiderio di ricostruire la propria vita è un elemento determinante per i palestinesi, e passa in molte occasioni attraverso lo studio, la formazione, le arti, percorsi differenti e con diverse possibilità di successo. Ma è una in particolare la strada che i palestinesi in Libano vorrebbero seguire, quella che porta verso sud, oltre la zona presidiata dai “caschi blu” delle Nazioni Unite e oltre il confine con Israele. L’idea della temporaneità di Bourj al Shamali rimane infatti ancora oggi intoccabile, anche nella terza e quarta generazione di residenti, che sognano ancora di tornare nei loro villaggi e fattorie in Palestina, per alcuni distanti soltanto 30 o 40 km dal campo in cui vivono.

Immaginando che queste persone un giorno possano di nuovo vivere nei territori che chiamano “casa”, è bello pensare ad alcuni di loro con in mano una cornamusa, ed è bello pensare che questa tradizione, nuova e antica allo stesso tempo, possa tornare a casa con loro.

Questo reportage è a cura dell’Associazione Culturale Francesco Lo Bue/Radio Beckwith Evangelica .

Pubblicato a marzo 2016.

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