Un libro aperto in mezzo al mare

L'esperienza della biblioteca per bambini e ragazzi

Il murales blu, sul muro della biblioteca, è come un libro aperto. Un libro di storie che racconta, descrive e con i suoi simboli stimola l’immaginazione. Come righe di un testo, che portano lontano e fanno viaggiare sul vento e sul mare; sotto il mare. Guardandolo, si ha l’impressione che quei simboli si trovino sotto il filo dell’acqua e che le sfumature di blu riguardino le profondità degli abissi. Chissà se quelle valigie, quei viaggi, quei sogni, sono davvero sprofondati. Lampedusa è invece gialla, non sembra ancora a fondo. Resiste. Il disegno è stato realizzato da Lorenzo Terranera (avrete visto i disegni nella sigla di Ballarò) insieme a Amnesty International Italia e Colors Revolution in Lampedusa, nel luglio del 2013.

Dentro le mura ha sede la biblioteca per bambini e per ragazzi: l’unica, qui a Lampedusa. Nata su spunto dell’associazione internazionale Ibby, che lavora per il diritto alla lettura dei più piccoli oltre che per la diffusione di libri. Anche a Lampedusa i bambini devono avere il diritto di poter accedere alla cultura, contare le pagine da sfogliare e impilare i libri da divorare. Sull’isola non è facile trovare letture nuove, tutto deve arrivare con la nave e tra le vie della città non si trova neanche una libreria. Alcuni volumi si possono comprare da un giornalaio, ma nulla di più. Una mancanza che si farebbe sentire dappertutto ed è ancora più forte quando si è circondati dal mare. Da questo panorama nasce l’idea di organizzare un prestito-libri che possa rispondere alle esigenze dei bambini e delle bambine dell’isola.

La biblioteca ha funzionato da novembre 2014 a luglio 2015, grazie all’aiuto di insegnanti, bambini e gli operatori di Mediterranean Hope che con il loro supporto hanno permesso alla struttura di funzionare regolarmente. La maggior parte dei volontari adulti sono insegnanti che vengono dalla terraferma, mentre i bambini della scuola, oltre a essere tesserati normalmente, non si sottraggono al servizio volontario per dare vita alla biblioteca. Durante il nostro viaggio a Lampedusa l’edificio era chiuso perché erano in programma alcuni lavori per migliorare la struttura. L’esperienza è nata durante un campo di Ibby Italia sull’isola.

Con poco più di 300 volumi da novembre a luglio la biblioteca di Lampedusa ha tesserato 500 ragazzi e ha dato in prestito più di 800 libri.

Se a Lampedusa è difficile far arrivare libri, andare fuori per studiare non è meno complicato. L’investimento per far continuare gli studi di un figlio o di una figlia, è ingente per le famiglie. Sembra una costante battaglia per non restare soli: una lotta quotidiana per non rimanere realmente isolati, che passa anche dall’istruzione. Per questo, Mediterranean Hope ha immaginato che un contributo possibile per Lampedusa fosse quello di offrire una borsa di studio a un ragazzo o una ragazza che volesse continuare il proprio percorso formativo. L’ iniziativa, nata nell’ambito del Forum Lampedusa Solidale, si finanzierà grazie ai fondi raccolti con i disegni di Francesco Piobbichi.

Questo reportage è a cura dell’Associazione Culturale Francesco Lo Bue/Radio Beckwith Evangelica .

Pubblicato a dicembre 2015.

Tutti i materiali prodotti sono di proprietà dell’Ufficio Otto per Mille della Tavola Valdese.