Giocare è una cosa seria

L'esperienza di Sale in Zucca, onlus romana specializzata in ludoterapia
Iniziamo il nostro racconto da un fatto: giocare è una cosa seria!

Lo sa bene l’Associazione Sale in Zucca Onlus di Roma, che si rivolge al delicato mondo dell’infanzia portando avanti il messaggio della ludoterapia come forma di espressione delle emozioni dei bambini ricoverati in ospedale.

Sale in Zucca opera principalmente nei reparti di emato-oncologia e di neurochirurgia infantile degli ospedali di Roma: offre ai bambini ed alle loro famiglie dei momenti di svago e divertimento, ma anche un modo diverso per elaborare emozioni e pensieri che un ricovero ospedaliero porta inevitabilmente con sé.

La ludoterapia pone in primo piano il gioco: di gruppo, personale, interattivo, coinvolgente, rabbioso. Il gioco consente ai bambini di distogliere l’attenzione dal luogo in cui si trovano e di andare con la mente ad altro. Il gioco di gruppo, poi, li rende tutti uguali e tutti di nuovo bambini.

La ludoterapia porta una ventata di allegria, aria fresca (ma pulita!), distrazione nelle lunghe giornate passate in ospedale, o a casa, sovente in solitaria e senza possibilità di grandi movimenti. Si svolge nel pieno rispetto della distinzione dei ruoli con le altre figure ospedaliere, segue e tiene conto di ogni indicazione che viene fornita dal personale medico ed infermieristico.

In ospedale e a casa: due progetti

L’Otto per Mille sostiene da qualche anno l’associazione Sale in Zucca, finanziando i progetti Sabato del Villaggio: dentro e fuori le mura e Ludoterapia a domicilio.

Il Sabato del Villaggio è dedicato al reparto di Ematologia pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma e alla residenza Vanessa, una casa di accoglienza per bambini in cura nel reparto. Perché il “Sabato”‘?

Perché, ci spiegano gli operatori dell’Associazione, è la giornata che rischia di essere più solitaria del resto della settimana. Dal lunedì al venerdì c’è la routine, la domenica qualche visita.
Il sabato è un tempo di mezzo in cui le ore faticano a passare…

La Ludoterapia a domicilio ha come obiettivo principale aiutare i bambini e le loro famiglie a riprendere una quotidianità casalinga dopo un lungo periodo di ricovero. Per i bambini ospiti in case di accoglienza, l’obiettivo è rendere il soggiorno in residenza il più sereno possibile. Particolarmente importante risulta anche il riuscire a coinvolgere fratelli, sorelle, parenti nel gioco, per creare nuovi equilibri nella vita famigliare.

Le attività e i progetti di Sale in Zucca sono cadenzati da momenti di incontro attesi e pianificati che si intersecano con la progettazione dell’associazione stessa.
Soprattutto sono caratterizzati dai lunghi periodi dei mesi di lungodegenza in ospedale o in case di accoglienza dei bambini e delle bambine in cura per le cure emato-oncologiche.

Un calendario di attività

Per cercare di raccontarvi attività e sfaccettature del lavoro dell’associazione Sale in Zucca utilizzeremo un calendario inventato, di un’ipotetica operatrice dell’associazione, che si evolve nell’arco dei mesi tra vari incontri, dalla conoscenza dell’associazione alle sessioni di ludoterapia, con formazioni, condivisioni e supervisioni. Nomi, figure e riferimenti sono di fantasia, ma rappresentano figure e situazioni verosimili.
Mercoledì 14 dicembre 2016

Sale in zucca?

Ho partecipato ad un incontro di presentazione di un’associazione che lavora con i bambini, si chiama “Sale in Zucca” e propone attività di ludoterapia in ospedale. Proprio il genere di lavoro che mi entusiasma… così ho fatto domanda per entrare a farvi parte!

Venerdì 23 dicembre 2016

Weekend di formazione operatori

Sono entrata a far parte dell’associazione Sale In Zucca!
Mi hanno proposto subito di partecipare ad un corso di formazione che organizzano per questo fine settimana: l’obiettivo è imparare a gestire le emozioni. A fine corso è previsto anche un ingresso in un reparto ospedaliero per effettuare una osservazione partecipata del lavoro degli operatori dell’associazione.

Martedì 10 gennaio 2017

Coordinamento ospedale e associazioni

Moltissime associazioni come la nostra vengono in ospedale per offrire attività e momenti di aiuto e  svago. Il personale coordina le proposte e le offerte cercando di soddisfare le esigenze di tutti.
Operare insieme è fondamentale per riuscire a fare un buon lavoro.
Noi cerchiamo di sdrammatizzare il peso delle cure, ma i medici ci chiedono di avere delle antenne sensibili, per captare eventuali problematiche in tempo.

Lunedì 23 gennaio 2017

Accogliere il NO

Ho parlato con le colleghe dell’Associazione Sale in Zucca dell’importanza di non forzare mai la mano con i bambini che andiamo a visitare. Mi hanno spiegato che il “No” detto da un bambino ricoverato deve essere visto non come rifiuto alla mia persona, ma come possibilità di scelta. Non possono certo rifiutarsi di sottoporsi a cure ed operazioni… a noi invece possono dire che “no”, non hanno voglia di giocare quel giorno. Questo almeno lo possono scegliere.

Lunedì 30 gennaio 2017

ore 19: Incontro di supervisione

Ho iniziato con grande entusiasmo questo lavoro di ludoterapia con l’Associazione Sale in Zucca. Nell’ultimo weekend però continuavano a tornarmi in mente le parole della piccola Anna… e ho l’umore sotto i piedi. Per fortuna abbiamo a disposizione un incontro di supervisione psicologica, ogni mese. Ne ho davvero bisogno, devo scaricare e analizzare un bel po’ di emozioni.

Giovedì 9 febbraio 2017

Igiene prima di tutto!

Ho dovuto cancellare il mio turno di ludoterapia. Andrà Gianni al posto mio. Sono molto raffreddata e non posso rischiare di portare germi, batteri o virus all’interno del reparto… anche se mi mettessi la mascherina sarebbe comunque troppo pericoloso per quei bimbi immunodepressi.
Pazienza, nel frattempo cerco di guarire il prima possibile!

Giovedì 23 febbraio

Festa di carnevale

A San Valentino hanno costruito dei cuori di cartone; oggi invece, per il Carnevale, ci travestiremo da “Uomini delle caverne”! Uno degli obiettivi del lavoro di Sale in Zucca è di aiutare i bambini e le loro famiglie a mantenere un collegamento con il mondo esterno. Qui in ospedale luce, temperatura e vestiti sono sempre uguali. Fuori invece le stagioni passano… cerchiamo di portare un po’ di festa in reparto!

Sabato 4 marzo 2017

Anche la rabbia è importante

Elisa oggi ha passato tutto il pomeriggio a ritagliare un foglio di carta. L’ha ridotto in pezzi piccolissimi e non ha voluto fare altro. Poi ha raccolto i ritagli, ne ha fatto una grande palla di carta e ha buttato tutto nel cestino, forbici comprese.
Credo che con questi gesti rabbiosi abbiano a che fare con la comunicazione che le hanno dato ieri… non può ancora andare a casa, dovrà restare in ospedale ancora per qualche settimana.
La notizia non le è piaciuta. Non sarebbe piaciuta nemmeno a me.

Giovedì 26 marzo 2017

Gioco e musicoterapia

Oggi sono in turno con Mattia, un bravo musicista che da anni lavora con Sale in Zucca come musicoterapista. Non ho mai fatto turni con lui, ma sarà interessante vedere come opera con tutti gli strumenti che si porta dietro: tamburelli, maracas, flauti, triangoli… quando si muove sembra un’orchestrina ambulante! Mi ha detto che vuole registrare dei brani suonati dai ragazzi… sarà divertente!

Venerdì 7 aprile 2017

Ludoterapia a domicilio

Finalmente Elisa è uscita dall’ospedale! Grande festa, abbracci e saluti tra famiglia, infermieri e medici. Elisa, che fino all’altra settimana chiedeva ogni giorno di poter tornare a casa sua, ieri non voleva saperne di mettere il piede fuori dal cancello. Il ritorno alla “normalità” può intimorire davvero dopo tanto tempo passato chiusi nella bolla del reparto.
Il nostro rapporto però non finisce qui. Continuerò ad andare a trovarla a casa… abbiamo già programmato quattro incontri di gioco a casa.

Mercoledì 19 aprile 2017

Cosa ne pensano i genitori?

Ieri la mamma di Samuele, il bimbo arrivato in reparto un mese fa, ci aspettava sulla soglia della stanza. Non appena ci ha visto arrivare, ci ha accolto con un grande sorriso.
Dopo un po’ le abbiamo proposto di lasciare Samuele un attimo con noi e di scendere a prendere una boccata d’aria. Oggi si sta così bene fuori… e lei sembra aver tanto bisogno di un po’ d’aria fresca! Ha accettato con un altro grande sorriso.

Venerdì 28 aprile 2017

Gioco con fratelli e sorelle

Da quando Elisa è tornata a casa i suoi genitori mi raccontano che sua sorella è molto gelosa… allora ho proposto loro di provare a coinvolgerla negli incontri di ludoterapia a domicilio.
Forse non capisce perché, ora che Elisa è tornata a casa, debba avere ancora una persona tutta per lei che la fa giocare e divertire.
I suoi genitori si sono detti d’accordo, così da oggi giocheremo in tre! Ci divertiremo ancora di più… e nello stesso tempo avrà modo di fare qualche domanda che forse ora non osa tirare fuori.

Questo reportage è a cura dell’Associazione Culturale Francesco Lo Bue/Radio Beckwith Evangelica
ed è stato realizzato da Daniela Grill, Alessio Lerda, Simone Benech
Infografiche: Leonora Camusso..

Pubblicato a luglio 2017.

Tutti i materiali prodotti sono di proprietà dell’Ufficio Otto per Mille della Tavola Valdese.