Vengo io da te

Il servizio domiciliare della Diaconia Valdese

Alzarsi dal letto, prepararsi la colazione, curare le propria igiene personale, andare dal medico sono gesti che possono sembrare elementari per la maggior parte delle persone, ma per chi è solo, anziano o con difficoltà motorie diventano un ostacolo difficile da superare. Senza contare l’importanza di riuscire a mantenere una vita sociale, delle relazioni, un’apertura e una vivacità mentale.
A curare questi aspetti della vita ci pensano gli operatori e le operatrici del Vengo io da te, servizio di assistenza professionale domiciliare, che conta una quarantina di utenti in bassa Val Chisone, Val Pellice, Pinerolese e prima cintura torinese e cuneese.

|7.064209,44.7984035,0.0 7.116064269594021,44.77848024403238,0.0 7.3045349,44.7057542,0.0 7.3704529,44.7164896,0.0 7.489639283394821,44.75454347250943,0.0 7.4926758,44.7555107,0.0 7.5737,44.8354216,0.0 7.6148987,44.9336964,0.0 7.5160217,45.0123895,0.0 7.3745728,44.9405013,0.0 7.2386169,44.9958826,0.0 7.1136475,45.0492701,0.0 7.0065308,45.0715809,0.0 6.9529724,45.0647916,0.0 6.9255066,45.0395669,0.0 6.889801,45.007535,0.0 6.965332,44.8763087,0.0 7.03125,44.8510011,0.0 7.064209,44.7984035,0.0§Estensione del servizio

Vengo da te

Entrare in punta di piedi

Il rapporto di fiducia nei confronti dell’operatore passa anche attraverso il canale della famiglia dell’utente. Il delicato periodo di conoscenza reciproca, comprensione, avvicinamento ed ingresso nelle dinamiche familiari è uno dei momenti più importanti nel percorso di aiuto e sostegno del “Vengo io da te”.
Un momento in cui è necessario entrare “in punta di piedi” nelle dinamiche dell’intimità familiare.


La sanità costa, ormai lo sappiamo. E una sanità fatta bene costa ancora di più. Ecco perché i finanziamenti esterni, le borse, e gli aiuti economici diventano fondamentali per sostenere le spese e anche per sostenere la buona qualità del servizio che viene offerto.

Calendario

Organizzazione e flessibilità

Il servizio domiciliare necessità di flessibilità per seguire le richieste degli utenti e delle loro famiglie. Ma anche di organizzazione, per permettere all’équipe di lavoro di sistematizzare i viaggi e contenere le spese.
Ecco allora che il calendario si imposta su una programmazione quindicinale: una scadenza ottimale per permettere agli operatori di organizzare al meglio i propri interventi senza però chiudere le porte ad eventuali nuove richieste.



Prospettive future

Proseguire il lavoro nei vari settori della demenza, disabilità e anziani, mantenere un buon livello di assistenza, professionale e adeguato alle richieste, concentrarsi sempre di più sul territorio del torinese e cuneese in sinergia con i servizi di sanità pubblica: sono gli obiettivi che il servizio Vengo io da te si pone. Con l’aggiunta di un piccolo tassello, ovvero ampliare l’équipe di lavoro con la possibilità di potersi appoggiare ad una figura infermieristica o geriatrica nei momenti più acuti della malattia o dell’assistenza.



Il viaggio

Questo reportage è a cura dell’Associazione Culturale Francesco Lo Bue/Radio Beckwith Evangelica .

Pubblicato a settembre 2015.

Tutti i materiali prodotti sono di proprietà dell’Ufficio Otto per Mille della Tavola Valdese.